GAZA, 13 AGO – Il governo di fatto di Hamas, la fazione integralista palestinese al potere nella Striscia di Gaza, ha annunciato oggi un'intesa di compromesso destinata ad assicurare la revoca del congelamento degli aiuti concessi alla popolazione locale da Usaid, l'agenzia statunitense per lo cooperazione allo sviluppo internazionale .
Lo stop era stato dichiarato ieri da fonti diplomatiche americane, sull'onda di un braccio di ferro con Hamas, che esigeva di verificare i bilanci delle Ong partner dei programmi finanziati da Usaid. Nelle ore successive il 'ministero degli Esteri' di Gaza aveva pero' gia' allentato la tensione, lasciando intendere d'essere pronto a compiere un passo indietro per non danneggiare le persone che beneficiano degli aiuti.
Alla fine, stando a quanto comunicato da fonti ufficiali a Gaza, la situazione sembra essere stata ricomposta sulla base della rinuncia di Hamas – il cui potere non e' riconosciuto da Washington, che ha inserito la fazione islamica palestinese nella lista dei gruppi terroristici, ne' dalla quasi totalita' della comunita' internazionale – a esercitare controlli di sorta: almeno ''per i prossimi tre mesi''
L'Autorita' palestinese (Anp) del presidente moderato Abu Mazen (Mahmud Abbas) – che dal 2007 controlla solo la Cisgiordania, nonostante il tentativo di 'riconciliazione' avviato con Hamas negli ultimi mesi, ma che comunque la comunita' internazionale considera unica rappresentante legittima dei Territori palestinesi – aveva da parte sua criticato fin da ieri come inappropriato l'atteggiamento di Hamas sulla questione, deplorando le possibili conseguenze sulla popolazione civile dell'interruzione del flusso di aiuti.
Gli stanziamenti americani per Gaza sono in proporzione modesti rispetto al peso di Washington e incidono meno di quelli di Paesi europei di medie dimensioni. Essi sono tuttavia importanti per il sostegno di alcuni progetti sociali ed educativi destinati a una popolazione che in larga parte resta prostrata dall'isolamento e dalla poverta'. In totale Usaid ha distribuito finora nella Striscia meno di 100 milioni di dollari, nell'ambito di iniziative che coinvolgono 600.000 persone (poco meno della meta' della popolazione di questo sovraffollato fazzoletto di terra): cifra pari a non piu' di 165 dollari pro-capite.