Harold Camping morto a 92 anni. Aveva “previsto” la fine del mondo

Harold Camping (foto LaPresse)

ROMA – Harold Camping, “ex profeta” è morto a 92 anni nella sua casa di Alameda in California.  Camping era noto soprattutto negli Usa per aver teorizzato la fine del mondo. Terremoti e fiamme avrebbero dovuto mettere fine alla vita sulla Terra il 21 maggio 2012, con qualche mese di anticipo prima della data indicata dal calendario Maya.

All’apocalisse imminente Camping aveva dedicato tutti i suoi sforzi: parlava ogni giorno in una radio che aveva acquistato e che diffondeva “il verbo”. Ed era anche riuscito a fare qualche centinaio di proseliti: sprovveduti che in attesa della fine avevano venduto tutti i loro beni.

Il 22 maggio, dopo il mancato Armageddon, Camping era rimasto in silenzio per qualche giorno. Salvo poi tornare in radio e spiegare che per un errore di calcolo l’apocalisse era solo iniziata e gli effetti si sarebbero visti a ottobre. Qualche mese dopo la stessa storia: il mondo non finisce e Camping tace per diversi giorni.

Poi l’annuncio: Camping si dimette da profeta perché qualcosa nella sua lettura della Bibbia era sbagliato. Ora, un anno dopo il fiasco apocalittico, Camping muore a causa delle conseguenze di una brutta caduta. Resta la sua emittente radio, un vero business in grado di dare vita a un piccolo impero tra i fedeli cristiani d’America. La piccola radio di San Francisco si è moltiplicata:  140 altre emittenti in quattro continenti,due canali televisivi e un sito web. Tutto per un patrimonio da quasi 37 milioni di dollari.

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Emiliano Condò