
HONG KONG – Creare a Hong Kong un Museo del 4 Giugno, ovvero del massacro di Tiananmen, si sta rivelando più arduo del previsto, ma l’Alleanza Patriottica per i Movimenti Democratici in Cina non ha intenzione di mollare. Il Museo, che dovrebbe ufficialmente aprire i battenti il 4 giugno, ha incontrato l’opposizione dei proprietari e di alcuni degli occupanti dell’edificio in cui è stato approntato, per quanto il quinto piano di quest’ultimo sia stato regolarmente acquistato dall’Alleanza.
L’anniversario del 4 giugno è apertamente commemorato a Hong Kong, con una veglia al Parco Vittoria che vede diverse decine di migliaia di persone prendere parte, ma resta interamente tabù nella Cina continentale. L’edificio, il Foo Hoo Centre IN Via Austin, nel distretto di Tsim Sha Tsui, è in parte di proprietà di persone appartenenti ad organizzazioni “pro-Pechino”, che hanno descritto il museo “controverso e politicamente delicato”, ed hanno dunque denunciato l’Alleanza per non rispettare le regole condominiali.
L’edificio è adibito a uffici, e, secondo gli oppositori al progetto, non sarebbe adatto ad altro utilizzo. Non è la prima volta che a Hong Kong organizzazioni per i diritti umani viste come potenzialmente antagoniste di Pechino hanno problemi di alloggio, dato che molti prprietari rifiutano di affittare loro locali.
