L’Oberoi Hotel di Mumbai, il lussuoso albergo della metropoli indiana devastato dall’attacco terroristico del novembre 2008, ha riaperto i battenti dopo 18 mesi di lavori costati circa 40 milioni di dollari.
Situato sul lungomare di Nariman Point, è stato rinnovato e trasformato in una vera e propria fortezza, con 150 telecamere a circuito chiuso, cani anti-esplosivo e uno staff di guardie private addestrate in Israele. Il ristorante Tiffin, preso d’assalto dai terroristi, è stato simbolicamente ribattezzato ‘Fenix’, mentre il ristorante italiano continuerà a chiamarsi ‘Vetro’ ma non sarà più gestito dallo chef Emanuele Lattanzi, l’eroico cuoco che mise a repentaglio la sua vita per salvare moglie e figlia neonata.
Nell’attacco del 26 novembre 2008 e nell’assedio agli hotel di lusso che durò tre giorni morirono 166 persone, di cui 32 all’Oberoi: qui ci rimise la vita anche l’italiano Antonio Di Lorenzo. La direzione ha fatto sapere che per il fine settimana i ristoranti dell’albergo hanno fatto registrare un boom di prenotazioni e assicura che i clienti più affezionati non rimarranno delusi dalle novità che troveranno. Lo storico hotel Taj Mahal, appartenente al gruppo Tata, riaprirà invece agli inizi di luglio.
