Ian: missili Pasdaran a lunga gittata in oceano indiano

TEHERAN, 9 LUG – I Guardiani della rivoluzione iraniani (Pasdaran) hanno lanciato due missili a lunga gittata contro bersagli nell'Oceano Indiano, durante un'esercitazione compiuta nel febbraio scorso. A riferirlo e' stato il comandante dei Pasdaran per il settore aerospaziale, Amir Ali Hajizadeh. Si tratta, secondo la televisione di Stato di Teheran, della prima esercitazione iraniana in cui vettori sono stati lanciati al di fuori dei confini della Repubblica islamica, che ha affermato piu' volte in passato di essere in possesso di missili capaci di raggiungere il territorio di Israele.

I due missili, ha precisato Hajizadeh, avevano una gittata di 1.900 chilometri e sono stati lanciati dalle vicinanze della citta' iraniana di Semnan, circa 150 chilometri ad est di Teheran. ''Avevamo preavvisato dell'operazione i Paesi della regione e all'esercitazione hanno assistito anche aerei spia americani, ma gli Usa non hanno annunciato nulla pubblicamente'', ha affermato ancora l'alto ufficiale dei Guardiani della rivoluzione.

''Finora – ha aggiunto Hajizadeh – avevamo compiuto lanci di esercitazione all'interno dei nostri deserti, con gittate fino a mille chilometri. Ma in questo caso avevamo bisogno di effettuare un test ad una distanza superiore e per questo abbiamo colpito obiettivi nell'Oceano Indiano''. Il programma missilistico iraniano, insieme a quello nucleare, sono motivo di apprensione sia per Israele sia per l'Occidente, i quali temono che i vettori sviluppati dalla Repubblica islamica possano servire un giorno a trasportare testate nucleari. Mentre la Repubblica islamica insiste nel dire che le sue attivita' in campo atomico sono volte esclusivamente alla produzione di energia elettrica. Piu' volte, tuttavia, le autorita' di Teheran hanno affermato che in caso di attacco ai loro impianti nucleari da parte di Israele o degli Usa, risponderebbero con una rappresaglia distruttiva contro lo Stato ebraico.

L'annuncio dei Pasdaran e' stato fatto al termine di dieci giorni di nuove manovre durante le quali sono stati lanciati missili anti-nave nei pressi dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa il 40 per cento del traffico petrolifero mondiale. Ancora pochi giorni fa il comandante dei Pasdaran, generale Mohammad Ali Jafari, ha ribadito che l'Iran potrebbe decidere di chiudere questo passaggio vitale per l'economia globale se la Repubblica islamica dovesse subire un attacco militare.

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