BRUXELLES, 9 OTT – La leadership del Consiglio mondiale ebraico (Wjc) ha condannato ''nel modo piu' fermo possibile'' il ''vandalismo ebraico'', con riferimento ad una serie di profanazioni di luoghi sacri tanto ai musulmani quanto agli ebrei in Galilea e a Jaffa.
Il presidente del Wjc, Ronald S. Lauder, in una nota ha scritto che le recenti ''profanazioni, distruzioni e incendi di moschee e di libri sacri in Galilea e a Jaffa sono una vergogna per i valori centrali dell'ebraismo e per i principi fondamentali di democrazia e liberta' dello stato di Israele''.
''E' inconcepibile – ha aggiunto Lauder – che tali atti siano perpetrati da ebrei e ancor piu' durante le Alte Festivita'. Essi sono una profanazione e una vergogna per la profonda tradizione morale dell'ebraismo''.
Nello stesso testo il segretario generale, Dan Diker, afferma che il Wjc ''sostiene inequivocabilmente il governo di Israele nella ricerca degli autori di tali attivita' criminali per portarli davanti alla giustizia''.
Nella nota Diker aggiunge che ''vengono inequivocabilmente condannati anche gli attacchi in corso da parte di palestinesi contro luoghi sacri agli ebrei'' come l'aver ''imbrattato con svastiche la Tomba di Giuseppe'' cosi' come ''i ripetuti assalti alla tomba di Rachele a Betlemme'' che sono ''sacre tanto per gli ebrei quanto per i Cristiani''. Anche per questi atti il Wjc fa appello al governo israeliano per la ricerca e la condanna dei responsabili.
