Il Dalai Lama non può scegliere il successore: è illegale

PECHINO, 26 SET – La scelta del proprio successore da parte del Dalai Lama sarebbe ''illegale'' perche'' si tratta di un titolo ''conferito dal governo cinese''. Lo ha sostenuto oggi il portavoce del ministero degli esteri di Pechino Hong Lei.

In una conferenza stampa, il portavoce ha affermato che lo stesso Dalai Lama in carica, il 14esimo del suo lignaggio, sarebbe stato ''nominato'' dal governo dell' allora repubblica cinese fondata dal Partito Nazionalista o Kuomintang.

La dichiarazione di Hong Lei viene due giorni dopo che lo stesso Dalai Lama, il leader del buddismo tibetano che vive in esilio dal 1959, ha affermato che lui stesso scegliera'' il suo successore.

La scelta di quelle che i buddhisti tibetani ritengono essere le reincarnazioni dei ''grandi lama'' avviene secondo un complicato processo, gestito dai monaci di piu'' alto grado delle varie sette sulla base di indicazioni lasciate dal lama deceduto. Lo stesso attuale Dalai Lama, che ha 76 anni,fu trovato sulla base di dichiarazioni rilasciate in punto di morte dal suo predecessore, che affermo' che la sua reincarnazione sarebbe stata trovata nel nordest del Tibet, la regione della quale e' originario.

Hong Lei ha aggiunto che la Cina assicura la ''liberta'' religiosa'' ma che le reincarnazioni vanno scelte seguendo ''la tradizione religiosa'' ma anche ''i regolamenti vigenti''.

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Alberto Francavilla