Immigrazione: con la Tunisia stallo sui rimpatri

ROMA, 15 SET – Problemi che investono il Governo provvisorio tunisino sarebbero alla base, secondo quanto si apprende, dell'attuale impasse sui voli di rimpatrio degli immigrati sbarcati a Lampedusa.

Lunedì scorso il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, era volato a Tunisi per concordare un aumento della quota di tunisini da rimpatriare (erano 60 alla settimana con due voli secondo gli accordi sottoscritti nello scorso aprile).

I negoziati con le autorità tunisine erano andati a buon fine e si era arrivati a definire una crescita dei rimpatri settimanali verso il Paese nordafricano. Ma nei giorni successivi, agli accordi verbali non sarebbero seguiti i necessari adempimenti burocratici che avrebbero permesso il rispetto della nuova intesa, anche a causa degli attuali problemi che attraversa il Governo provvisorio di Tunisi in attesa delle elezioni del prossimo ottobre. Le operazioni di rimpatrio hanno così subito dei rallentamenti.

E' in corso, sempre secondo quanto si apprende, un'azione diplomatica per arrivare allo sblocco della situazione.

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Maria Elena Perrero