Immigrazione: famiglie tunisine chiedono notizie congiunti

TUNISI – Molte famiglie – in gran parte residenti nella citta' di Sfax – di migranti di cui non si hanno notizie dopo avere intrapreso la traversata del Mediterraneo per raggiungere l'Italia accusano il governo di Tunisi di scarso impegno per chiarire la sorte dei loro congiunti.
Per questo hanno indetto una conferenza stampa nel corso della quale, scrive l'Afp, hanno detto che il governo non ha ancora risposto alla loro richiesta di sapere che fine abbiano fatto i loro parenti e di non avere inoltrato alle autorita' italiane le loro istanze.
L'incontro con i giornalisti e' stato organizzato dalla Lega tunisina per la difesa dei diritti dell'Uomo, uno dei responsabili della quale, Abdelhamid Hdhili, ha detto che ''non e' ammissibile ignorare queste persone: che si dica loro la verita'''.
''Questi giovani – ha aggiunto – hanno partecipato alla rivoluzione tunisina e sono partiti a causa della mancanza di lavoro''. Alcune famiglie hanno detto di avere visto i loro congiunti nei reportage giornalistici su Lampedusa diffusi dalle televisioni, ma di non essere riusciti ad avere conferme ufficiali della loro presenza sull'isola siciliana.
Secondo dati ufficiosi, sono circa ventimila i tunisini che, dopo la caduta del regime di Ben Ali, hanno cercato di raggiungere l'Italia a bordo di natanti. E sarebbero circa 200, su un totale di 1.820, i tunisini che sarebbero annegati nelle traversate, secondo il computo fatto dalla Comunita' di Sant'Egidio.

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