SANTIAGO DEL CILE, 2 GIU – La magistratura cilena e' alle prese con un'altra morte 'eccellente': dopo quelle degli ex presidenti Eduardo Frei e Salvador Allende, il giudice Mario Carroza ha accolto oggi l'esposto del segretario del Partito Comunista, Guillermo Teller in cui si chiedono indagini sulla possibilita' che il Premio Nobel per la letteratura Pablo Neruda, il 23 settembre del 1973, cioe' 12 giorni dopo il golpe di Augusto Pinochet, sia stato assassinato in un clinica privata, dove, invece, si era fatto sapere che era morto per un cancro. Come da richiesta del Pcc, il giudice potrebbe ora fare riesumare i suoi resti. Come e' gia' avvenuto per l'ex presidente Eduardo Frei Montalva (1964-1970), per accertare se e' stato avvelenato in una clinica di Santiago nel 1982, come sostengono i suoi familiari. E come avvenuto per l'ex presidente Salvador Allende: in questo caso per accertare se si e' suicidato, come si e' sempre assicurato, o se, dopo che lui ha tentato di farlo mentre il Palazzo della Moneta veniva bombardato, un suo assistente lo ha finito con un colpo di pistola. Nel caso di Neruda, il Pcc si e' rivolto a Carroza – che gia' si occupa delle indagini su Frei e Allende – perche' stabilisca le vere cause della sua morte alla luce del fatto che il suo autista Manuel Araya ha sempre sostenuto che, mentre era ricoverato in clinica, sono intervenuti agenti della famigerata Dina, i servizi segreti della dittaura, che gli hanno inoculato una forte dose di calmanti, che hanno aggravato le sue condizioni di salute. Proprio come sarebbe avvenuto per Frei. Anche se, come per Allende, per il quale i familiari sostengono senza tentennamenti l'ipotesi del suicidio, a suo tempo, la vedova del Premio Nobel, Matilde Urrutia, deceduta nel 1985, ha sempre smentito le affermazioni di Araya. Il corpo di Neruda e' sepolto nella sua casa della Isla Negra, nel sud del Paese. Dove ha vissuto a lungo, mentre, come poeta ed esponente del Pcc, si recava in tante parti del mondo. La decisione del giudice Carrozza, sta spaccando in due il Cile. E sul web c'e' chi torna ad accusare di ogni sorta di misfatti Pinochet e chi accusa i 'comunisti' di mestare nel torbido contro il presidente Sebastian Piñera che, pur se ha preso le distanze dalla dittatura, e' appoggiato da nostalgici settori di ultra destra.
