India: contadini arsi vivi, smentito Rahul Gandhi

Sonia e Rahul Gandhi (Ap - Lapresse)

NEW DELHI – In India una perizia medicolegale ha smentito la denuncia di Rahul Gandhi, figlio di Sonia Gandhi a proposito di contadini ”arsi vivi” durante una protesta contro il progetto di un’autostrada confinante con il nuovo circuito di Formula 1, a circa 40 chilometri da New Delhi. Lo riferisce l’agenzia Pti.

Le accuse di massacri e di ”donne stuprate” sono ”false e infondate” ha detto un portavoce dello stato dell’Uttar Pradesh, dove una decina di giorni fa sono scoppiate violente proteste contro la confisca delle terre per costruire il circuito di F1. Proteste nelle quali sono morte quattro persone.

”Dagli esami delle ceneri raccolte nel villaggio di Bhatta Parsaul non risulta la presenza di ossa umane, ma solo di plastica fusa” ha aggiunto. All’indomani delle scioccanti rivelazioni del segretario del Congresso, che aveva visto i mucchi di cenere e parlato con i residenti, diversi media indiani si erano recati nel presunto ”villaggio degli orrori” non trovando alcun riscontro sulla scomparsa di abitanti o su violenze sessuali. Erano pero’ visibili i segni di una durissima rappresaglia della polizia locale che ha picchiato gli agricoltori e bruciato capanne e raccolti.

In un comizio ieri a Benares (la citta’ sacra sul Gange), Sonia Gandhi la rilanciato le accuse di ”atrocita” contro i contadini di Greater Noida da parte della polizia dell’Uttar Pradesh, dove al potere c’e’ la sua principale rivale, la regina degli ”intoccabili” Mayawati.

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