Due bimbe nate premature nello Stato indiano del Tamil Nadu sono state uccise dalla mamma e dalla nonna, deluse per il fatto che fossero femmine. Lo scrive l’agenzia di stampa Pti secondo cui le donne, che hanno ammesso le loro responsabilità, sono state arrestate oggi.
Revathy, 21 anni e moglie di un autista del distretto di Thoothukudi, ha partorito il 23 settembre le due neonate che, nate alcune settimane prima del previsto e con un peso di solo due chili, sono state collocate in incubatrici.
Per 16 giorni la giovane ha allattato le figlie ma oggi, in compagnia della mamma, ha messo in atto un gesto disperato tagliando la gola con un rasoio ad una delle piccole mentre sua madre, di nome Thennila, soffocava l’altra con un cuscino. In un primo tempo le due donne hanno architettato un piano per cercare di addossare ad altri la tragedia, poi però hanno confessato la verità alla polizia.
Un portavoce ha riferito che madre e figlia erano fortemente deluse per la nascita di due femmine, un fatto che in molte zone dell’India è considerato ancora oggi una sventura sociale ed economica, e che temevano fra l’altro di dover spendere molto denaro in trattamenti medici.