India: bomba sui binari, 71 morti. Attentato rivendicato dai ribelli maoisti

I treni distrutti dall'attentato

Una esplosione sui binari ha portato alla collisione fra due treni. Il bilancio del disastro, ancora provvisorio,  è di 71 morti. L’esplosione è avvenuta nello stato indiano del West Bengala, e l’attentato è stato rivendicato dai maoisti.

Già in precedenza il ministero dell’Interno, infatti, aveva parlato di “un atto di sabotaggio”. Anche le tv e i media on line avevano accusato senza mezzi termini la guerriglia maoista (conosciuta anche come naxalita), molto attiva in India orientale e centrale.

Nonostante l’opera dei soccorritori, le vittime non sono riuscite a sopravvivere alle conseguenze dell’impatto. Molti sono deceduti tra le lamiere delle carrozze, senza che fosse possibile liberarli.

L’esplosione, nell’est dell’India, ha fatto deragliare il treno passeggeri e lo ha   fatto deragliare e scontrare con un convoglio merci che transitava nel senso opposto.

Il treno passeggeri era partito da Mumbai in direzione della città di Kolkata, nello Stato indiano del Bengala Occidentale. L’incidente è avvenuto nell’area della città di Jhargram area.

“L’esplosione ha fatto deragliare 13 carrozze del Gyaneswari Express, ribaltatisi sui binari della linea opposta e travolti da un treno merci in arrivo”, spiega il portavoce ferroviario Soumitra Majumdar “Temiamo che ci siano molte vittime. Non abbiamo ancora dettagli”, ha aggiunto la fonte.

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