KOCHI, 1 MAR – Le autorita' indiane hanno reso noto oggi di non aver ancora potuto identificare la nave di grosso tonnellaggio che la notte scorsa al largo delle coste del Kerala (India meridionale) ha urtato il peschereccio indiano Dawn, causando la morte di due pescatori, il ferimento di altri due, mentre tre sono considerati per il momento dispersi. Lo scrive l'agenzia di stampa Pti. Al riguardo il sottosegretario agli esteri italiano Staffan de Mistura ha voluto sottolineare il diverso comportamento del comandante di ''questa nave-pirata in senso automobilistico'' rispetto a quello della Enrica Lexie.
L'incidente e' avvenuto in piena notte a 15 miglia nautiche al largo di Neendakara, non molto lontano dalla zona dove il 15 febbraio e' stato colpito il peschereccio St.Anthony in una vicenda in cui due maro' italiani in servizio anti-pirati sono implicati nella morte di due pescatori. Secondo la testimonianza di uno dei feriti del Dawn, la nave – un cargo o una petroliera – ha spento tutte le luci dopo l'urto e si e' allontanata col favore delle tenebre. Inutili le ricerche avviate dalla Guardia costiera che ha controllato 14 navi che incrociavano nella zona ma che sono risultate in regola e senza segni tangibili di un possibile incidente. ''Non ci si puo' non soffermare – ha commentato De Mistura – sulla limpidezza delle procedure adottate dalla petroliera italiana che non ha avuto problemi a farsi localizzare e che in buona fede ha immediatamente accettato di tornare indietro quando e' stata contattata dalla Guardia costiera indiana''.
