India. Funerali con cremazioni ''eco-friendly'' in arrivo

ROMA, 17 SET – In India arrivano le cremazioni eco-friendly per ridurre i consumi economici dei funerali Hindu che impiegano centinaia di chili di legna per ardere i corpi con un forte impatto sull'atmosfera per il diffondersi delle polveri sottili e i gas a effetto serra. A ideare funerali piu' attenti all'ambiente e' stata una organizzazione non governativa indiana, secondo quanto scrive la Cnn nella sua versione online.

I rituali tradizionali hindu sono molto diffusi in tutta l'India: il corpo di un uomo, coperto da un telo bianco viene dato alle fiamme sopra un'alta pila di legno. Il funerale rituale, che si svolge in uno spazio aperto, durera' ore.

''Il consumo di legna ai funerali e' enorme'', dice Ankur Agrawal, commerciante indiano di 31 anni che ha appena celebrato le esequie di un suo parente. Dello stesso parere una ong indiana, con sede a New Delhi, secondo la quale ogni anno vengono usati dai 50 ai 60 milioni di alberi per cerimonie di questo tipo.

''Quando bruci gli alberi emetti nell'atmosfera circa otto milioni di tonnellate di ossido di carbonio o emissioni di gas a effetto serra'', sostiene Anshul Garg, responsabile della ong.

Oltre ad inquinare l'aria con queste particelle e gas, queste cremazioni diffondono nell'ambiente anche enormi quantita' di cenere che vanno a finire nei corsi d'acqua, continua la stessa fonte. Piu' di sette milioni di Hindu muoiono ogni anno in India.

Nella capitale New Delhi ci sono circa 400 siti di cremazione tradizionali, mentre a Mumbai trecento, secondo la ong Mokshda.

Per far fronte ai problemi sollevati dagli ambientalisti, il governo indiano e' sceso in campo proponendo l'uso dell'elettricita', come metodo alternativo della cremazione, un sistema che pero' non ha trovato un largo consenso tra la popolazione per problemi economici oltre che religiosi. E cosi' la ong ha proposto una soluzione alternativa, meno costosa, rispettosa dell'ambiente, in altre parole eco-friendly: la tradizionale base di legno e' sostituita con una specie di forno della forma di un corpo umano, coperto e con un comignolo che riduce la perdita di calore. Il legno e' posto sulla base di metallo permettendo maggiore circolazione di aria intorno alle fiamme.

Garg rivela che i benefici sono evidenti: ci si impiegano due ore con 150-200 kg di legno per bruciare un corpo intero, mentre una pira di legno impiega sei ore con 500-600 kg di legno. Il costo economico e' ridotto in maniera significativa e le emissioni sono tagliate del 60%. La ong Mokshda, ha iniziato a operare nel 1992 e ha installato 42 centri in tutto il Paese, soprattutto nei centri urbani.

Tuttavia i problemi non mancano: dalla diffidenza della gente alle pressioni della mafia del legno, individui specializzati nel taglio degli alberi e nella consegna del legno per i funerali hindu. Ma la on si dice ottimista e prevede nel prossimo futuro di aumentare i suoi centri e portarli a 50.

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