NEW DELHI – Il ministro della Difesa indiano ha ordinato un'inchiesta su un'accusa lanciate oggi dal capo dell'esercito su una presunta offerta di ''mazzette'' in cambio del suo via libera a una grossa fornitura militare. Lo riferiscono le televisioni indiane.
In un'intervista a The Hindu, il generale V.K. Singh ha detto che un intermediario gli aveva offerto 14 milioni di rupie (circa 2 milioni di euro) per ottenere la ''clearence'' dell'esercito sulla fornitura di 600 veicoli militari ''inferiori agli standard richiesti''.
Il ministro A.K. Antony ha immediatamente chiesto a un'agenzia di investigazione federale (Central Bureau of Investigation o Cbi) di fare luce sulla grave denuncia. Intanto, la questione e' subito stata discussa in Parlamento dove ha creato vivaci proteste da parte dell'opposizione di centro destra.
Proprio ieri il pacifista gandhiano, Anna Hazare, che dallo scorso anno e' a capo di un movimento nazionale anti-bustarelle, ha tenuto un giorno di digiuno a New Delhi per protestare contro la corruzione che secondo lui interessa 14 ministeri del governo di Manmohan Singh guidato dal partito del Congresso.