NEW DELHI – L'opera dello scrittore Salman Rushdie continua ad agitare gli animi in India, dove un gruppo di musulmani radicali ha presentato una denuncia in tribunale contro gli organizzatori del recente Festival letterario di Jaipur e contro quattro autori per la lettura in pubblico di brani dei 'Versi satanici'.
Il Festival di Jaipur, che si e' tenuto fra il 20 ed il 24 gennaio, si e' imposto negli ultimi anni per la sua vivacita' e l'edizione 2012 e' stata segnata dalle polemiche per l'invito, poi rifiutato a causa di minacce, a Rushdie.
Il quotidiano The Hindu rivela oggi che a Jaipur sono state presentate cinque denunce contro l'organizzatore del Festival, Sanjoy Roy, e contro gli autori Hari Kunzru, Amitava Kumar, Jeet Thayil e Ruchir Joshi, considerati colpevoli di ''aver ferito i sentimenti religiosi dei musulmani'' e di ''aver cospirato per promuovere l'inimicizia utilizzando la religione''.
I denunciati, precisa infine il giornale, sono tutti responsabili dell'organizzazione dei Mahasabha musulmani che avevano gia' protestato per il video-messaggio di Rushdie al Festival letterario.
