INDIA, NEW DELHI – Un centinaio di scrittori provenienti da vari stati dell’India hanno partecipato venerdi ad una marcia di protesta a New Delhi per quello che hanno definito “il crescente clima di intolleranza nel Paese”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ians.
Partiti da un teatro del centro, lo Shri Ram Centre, i manifestanti si sono diretti in silenzio – molti con una fascia di lutto nera al braccio, sulla testa o sulla bocca – verso la sede dell’Accademia Nazionale delle Lettere (Sahitya Akademi) che ha convocato una riunione di emergenza sul tema.
Nelle ultime settimane infatti, dopo il linciaggio di un musulmano accusato falsamente di avere consumato carne di mucca da parte di una folla di indù, una quarantina di letterati hanno deciso di restituire i premi loro assegnati negli anni scorsi dall’Accademia.
Uno dei partecipanti alla marcia ha sostenuto che “la libertà di espressione di parola è attualmente in pericolo nel Paese. Per qualunque cosa che succede in India oggi, la gente che appartiene alle minoranze religiose o alle caste inferiori si sente in pericolo”. Il governo, ha concluso, “deve intraprendere passi concreti per mettere fine a questi incidenti che mandano in frantumi l’intelaiatura secolare della Nazione”.