NEW DELHI – La polizia indiana ha aperto un caso di omicidio contro l’equipaggio italiano della Enrica Lexie che avrebbe sparato ai due pescatori indiani scambiati per pirati. Secondo quanto riporta il sito della Bbc l’incidente ha accesso le tensioni diplomatiche tra Italia e India. La polizia indiana vuole interrogare i marò italiani.
Anche la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per tentato abbordaggio da parte di pirati, sposando quindi la tesi dei marò del Reggimento San marco imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie. Gli inquirenti italiani dovranno accertare se i marò siano effettivamente responsabili della morte dei pescatori. Allo stato ci sarebbero delle incongruenze tra l’orario degli spari da parte degli italiani e il decesso dei due indiani.
L’Italia si è detta pronta a collaborare con le autorità indiane sulla vicenda dei due pescatori uccisi e ha intenzione di inviare in India una missione ”di alti funzionari dei ministeri degli Esteri, Difesa e Giustizia ”per approfondire congiuntamente tutti gli aspetti del caso”.
Roma sostiene che il suo personale non può essere accusato dalla legge indiana, e l’ambasciata a New Delhi sta cercando di fornire aiuto legale. Il ministro della Difesa indiano AK Antony ha definito l’episodio un “serissimo e sfortunato incidente”.
Al momento l’intero equipaggio è ancora a bordo della petroliera. La polizia del Kerala, la regione dell’India meridionale dov’è avvenuto l’incidente, avrebbe presentato una richiesta scritta di trasferimento a terra dell’equipaggio per portare avanti indagini ed interrogatori sui due pescatori morti con la promessa che nessuna azione immediata sarebbe stata adottata, ma che questa opzione è stata respinta.