INDIA, NEW DELHI – Un indiano, furioso per il fatto che la moglie non gli aveva aggiunto pomodori nel piatto di patate servitogli per cena, l’ha afferrata per i capelli e le ha fracassato il cranio sbattendolo ripetutamente contro una parete della casa. Lo scrive oggi il quotidiano The Times of India precisando che la donna e’ morta sul colpo.
Nella sua edizione online il giornale precisa che Virender Singh Maratha, 32 anni e membro dei servizi di sicurezza del tempio Bhootnath vicino Rishikesh (India settentrionale), e’ stato arrestato qualche ora dopo con l’accusa di omicidio. La moglie, Prabha Maratha di 30 anni, era sposata da undici ed aveva col marito due figli di dieci ed otto anni che hanno assistito terrorizzati alla scena di violenza.
Ajay Joshi, sovrintendente capo della polizia di Pauri, ha riferito che l’uomo ha dato in escandescenze quando la moglie gli ha presentato un piatto di patate senza l’agognato pomodoro. “Virender – ha detto l’ufficiale – ha preso la consorte per i capelli ed ha cominciato a sbattere la sua testa contro la parete”.
Giunta sul posto la polizia ha constatato che l’uomo si era dato alla fuga mentre la donna era riversa a terra nel soggiorno in una pozza di sangue, gia’ morta. I due bambini, testimoni oculari, hanno riferito sull’accaduto e gli agenti hanno alla fine localizzato e arrestato l’uxoricida che ha confessato e che, secondo quanto si è appreso, soffre di turbe mentali
