ROMA – Due italiani, Paolo Bosusco, guida di trekking, e Claudio Colangelo, sono stati rapiti due giorni fa dai maoisti nella zona di Surada, al confine fra i distretti di Kandhamal e Ganjam, nello Stato nord-orientale indiano di Orissa. La conferma è stata data dal sovrintendente della polizia Jaynarayan Pankaj, il quale ha precisato che Surada si trova nel distretto di Ganjam, proprio al confine con quello di Kandhamal. L’ufficiale ha detto che sono state sequestrate quattro persone, due di esse indiani residenti a Puri che sono stati rilasciati. L’identità dei rapiti, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, coincide con quella fornita in un primo momento dai media indiani e ricavata da un audio-messaggio dei maoisti.
Paolo Bosusco, di Condove (Torino), è titolare di un’agenzia viaggi, l’Orissa Adventurous Trekking, nella città di Puri, specializzata nello studio delle tribù della regione. Claudio Colangelo, romano di 61 anni, era con Bosusco il 12 marzo proprio da Puri per un trekking di cinque giorni.
I maoisti hanno chiesto ai governi dello Stato e dell’Unione di sospendere entro sabato sera tutte le operazioni di sicurezza e di avviare una trattativa. Lo riferiscono i media indiani. In un audio-messaggio in cui precisa che il rapimento sarebbe avvenuto due giorni fa, quando i due realizzavano “riprovevoli fotografie” a donne che facevano il bagno in un fiume, il leader dei maoisti in Orissa, Sabyasachi Panda, ha sostenuto che si deve aprire subito una trattativa sul documento contente 13 rivendicazioni diffuso dal movimento nel febbraio 2011.
La piattaforma fu pubblicata dopo il rilascio del rappresentante del governo nel distretto di Malkangiri, R. Vineel Krishna, tenuto in ostaggio per otto giorni. In essa trovano posto richieste storiche come il rilascio dei prigionieri politici e la sospensione dell’Operazione Greenhunt contro la guerriglia maoista. Forse è stato chiesto anche un riscatto.
Mesi fa nel distretto di Malkangiri sono scoppiate polemiche per i «safari umani» di un’agenzia turistica fra i membri della tribù Bonda, che ha portato ad un indurimento del governo dell’Orissa sulle autorizzazioni per le visite e alla proibizione di riprese foto e video. Un ingresso nelle zone tribali senza il permesso scritto della polizia, assicurano fonti a Bubaneshwar, capitale dell’Orissa, può rappresentare un reato penale passabile dell’arresto.
La Farnesina conferma il rapimento. Fin da sabato sera l’unità di crisi è stata in contatto con il console generale a Calcutta Joel Melchiori che ha operato in collaborazione con la polizia locale per aver conferma del rapimento. Il console si sta recando sul posto. Non c’è invece conferma sull’identità dei rapiti.
