India: porta i serpenti nell’ufficio per protestare contro il fisco

NEW DELHI – Un incantatore di serpenti indiano, che aveva chiesto inutilmente un appezzamento di terreno per costituire un allevamento di rettili ha deciso, per protestare contro la burocrazia e una presunta corruzione, di liberarne alcune decine, fra cui alcuni cobra, nell'ufficio comunale di Haraiya (India nord-orientale).

Subhash Mani Tripathi, capo dei servizi amministrativi comunali, ha spiegato all'agenzia Ians che l'uomo, identificato solo con il nome di Hakkul, ''ha fatto domanda per un appezzamento di terra alla periferia della citta' per aprire un serpentario''. Il fatto e', ha continuato, che ''in assenza di riferimenti legislativi per l'attribuzione di terre demaniali per allevare serpenti non abbiamo potuto dargli una risposta''.

Stanco di aspettare, Hakkul e' entrato martedi' nell'ufficio a suo avviso responsabile della mancata autorizzazione con un paniere al cui interno si trovavano una decina di serpenti, e li ha liberati nella sala. Inutile dire che l'azione ha causato panico fra il personale ed un fuggi fuggi fra numerose persone che attendevano di espletare alcune pratiche burocratiche.

Non nascondendo soddisfazione, Hakkul ha spiegato che per ottenere il terreno per la costruzione del serpentario aveva scritto al capo dello Stato che gli aveva fatto pervenire una lettera di raccomandazione per le autorita' comunali. ''Sono un conservatore di serpenti – ha aggiunto – ed ho bisogno di un pezzo di terra, Ho aspettato due anni, ma gli amministratori locali hanno bloccato tutto perche' non ho pagato una tangente. E allora non mi e' restato altro che rovesciare tutti i miei serpenti nell'ufficio''.

La polizia ha confermato che l'incidente non ha causato feriti e che finora sono stati recuperati una trentina di serpenti, mentre vari incantatori stanno controllando la zona per assicurarsi che non ne sia sfuggito nessuno.

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Alberto Francavilla