Quei fori sul peschereccio indiano potrebbero scagionare i marò?

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre con il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura

KOCHI (INDIA) – La traiettoria dei proiettili che alle 16.30 del 15 febbraio hanno ucciso i due pescatori indiani, Valentine Jalestine, 48 anni, e Ajeesh Binki, 20 anni, potrebbe davvero “aiutare” i due marò? Senza saltare alle conclusioni il Corriere della Sera, in attesa della prova balistica ha tentato una ricostruzione dei fatti a bordo del peschereccio al centro dell’incidente.

Secondo il quotidiano ci sarebbero due fori di proiettile nella parte interna del tettuccio del peschereccio St. Antony la cui traiettoria sembra poco compatibile con gli spari dall’alto da una petroliera. A partire dal cosiddetto Fir (First information report) il primo verbale della denuncia dei pescatori, che hanno raccontato alla polizia di essere stati colpiti da una grande nave, il Corriere della Sera argomenta:

Certo, la descrizione della nave «è compatibile»,sostiene il team accusatorio (più giornali e televisione al gran completo), con la petroliera Enrica Lexie. Anche se il nero-rosso è un accostamento di colori piuttosto diffuso tra le navi cargo. Ma il problema chiave sono le pallottole. Domanda semplice: come è possibile che raffiche di mitragliatrice sparate da circa 40 metri di altezza, (perché questa è la posizione di tiro sulla plancia della Enrica Lexie), colpiscano il tettuccio di poppa nella parte interna, lasciando completamente integra la copertura? E anche i colpi verso la cabina di guida del peschereccio sembrano avere una traiettoria orizzontale, non alto-basso, o almeno diagonale.

E ancora, secondo il Corriere, ci sarebbe la questione del calibro di quei proiettili:

L’incisione più visibile e profonda misura in larghezza quasi un centimetro, una taglia più compatibile, osservano gli esperti, con proiettili vicini agli 8 millimetri. L’esercito italiano (compreso il Reggimento San Marco, naturalmente) usa pallottole di 5,6 millimetri, come prevede lo standard della Nato. 

Tutto da verificare, naturalmente. E, intanto, c’è attesa per la perizia sulle armi sequestrate sulla petroliera Enrica Lexie, perizia che è slittata a causa di uno sciopero nazionale indetto dai principali sindacati contro le politiche “anti sociali” del governo di Manmohan Singh. Si tratta della “prova regina” perché dovrà verificare se quella raffica di 24 proiettili sparata dai due militari contro un peschereccio sospetto ha ucciso veramente i due pescatori keralesi Valentine Jalestine (45 anni) e Ajesh Binku (25 anni) come sostiene l’accusa indiana.

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Daniela Lauria