India, protesta del guru Baba Ramdev. Critiche a Sonia Gandhi

NEW DELHI – Il guru indiano Baba Ramdev, il cui ''sciopero della fame fino alla morte'' a New Delhi contro la corruzione e' stato interrotto dalla polizia nella notte di ieri, ha assicurato che la sua protesta continuera', cogliendo l'occasione per criticare la presidente del Partito del Congresso al potere, Sonia Gandhi, che ''e' straniera e non puo' capire la sofferenza delle donne e dei bambini indiani''.

L'intervento, da molti considerato troppo deciso della polizia nel Ramlila Maidan della citta' vecchia di New Delhi, ha suscitato vive proteste da parte dell'opposizione di centro-destra (Bjp), mentre la Corte suprema ha chiesto al ministero dell'Interno ed al capo della polizia della capitale di ''inviare una spiegazione scritta con i motivi della loro decisione di interrompere lo sciopero della fame'' del santone.

Ramdev, che ha opposto una resistenza passiva all'azione della polizia, e' stato portato a forza nel suo ashram di Haridwar dove, in una conferenza stampa ha denunciato ''un complotto della polizia per uccidermi''.

Successivamente il guru dalla folta barba nera ha attaccato direttamente l'italiana Gandhi per la sua nazionalita' straniera: ''Lei guida il governo con il telecomando. Prima non prestavo troppa attenzione al fatto che non fosse nata in India. ma ora mi rendo conto che e' soltanto la 'cognata' di questo paese, che non ama le madri, le sorelle ed i bambini di questo paese''.

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Emiliano Condò