India: 'sacrifica' bambina per salvare matrimonio in crisi

NEW DELHI, 8 OTT – Una donna e tre suoi parenti sono stati arrestati nel nord dell'India con l'accusa di aver ''sacrificato agli dei'' una bambina di sette anni allo scopo di salvare il matrimonio in crisi. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa Ians.

Lo scioccante delitto e' avvenuto in un villaggio dello stato dell'Uttar Pradesh, uno dei piu' poveri e arretrati, dove la superstizione religiosa puo' ancora produrre queste aberrazioni.

Prima di essere arrestata Uma Sharma, 30 anni, ha confessato alla polizia di aver ucciso la bambina, figlia di una vicina, su suggerimento di un sedicente guaritore che le aveva consigliato l'orrendo rituale se voleva riavere con se' il marito da cui viveva separata. Ad aiutare la moglie infelice sono stati la madre, il fratello e una cognata, tutti finiti in manette, mentre il santone e' ancora a piede libero.

Dopo aver attirato nella propria casa la piccola Beenu e averla immobilizzata, la donna ha iniziato una ''puja'' (un'offerta propiziatoria) cospargendo di fiori e polveri colorate il corpo da sacrificare alle divinita' locali. Secondo la polizia, la bambina e' morta per strangolamento.

''Avviamo trovato il corpo in un campo vicino al villaggio vicino a resti di fiori e altri segni che ci hanno fatto sospettare un sacrificio umano – ha detto l'ispettore P.M Mishra ai giornalisti -. Abbiamo poi saputo che l'ultima persona a vedere la bambina era stata Usha. Siamo quindi andati a casa sua e l'abbiamo interrogata. Presa dal rimorso e' scoppiata a piangere e ha confessato il delitto''. Alcuni mesi fa la donna era tornata a casa dei genitori dopo un litigio con il marito.

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Lorenzo Briotti