L’uomo, Ajit Kumar, che e’ stato arrestato insieme alla madre e al fratello con l’accusa di persecuzione riguardante un problema di dote, ha telefonato sabato alla polizia sostenendo di aver trovato al suo ritorno a casa i cadaveri della moglie Shalini e della figlioletta Vanshika, uccise da sconosciuti. Ma gli agenti dopo una breve indagine e dopo aver rilevato evidenti segni di strangolamento sul collo delle due vittime, ha costretto Kumar a confessare.
Disponendo l’arresto dell’uomo e dei suoi famigliari, la polizia ha dichiarato che “Shalini era sottoposta a regolari torture dal marito che l’accusava di aver messo al mondo una femmina e non un maschio e di non aver portato abbastanza dote”.