NEW YORK – Eguaglianza sociale? Ce n’era di più nell’antica Roma ai tempi dell’impero che negli Stati Uniti contemporanei. E’ la conclusione di una ricerca scientifica condotta da due storici, Walter Schiedel e Steven Friesen. Tutto, quindi, alla faccia di schiavitù e affini.
I due hanno semplicemente analizzato e paragonato le curve della distribuzione del reddito. Come? Studiando manoscritti e pergamene. Attraverso una serie di “calcoli” Schiedel e Friesen hanno concluso che, ai tempi dell’impero, l’1% dei romani controllava circa il 16% delle ricchezze. Tante, forse, ma non quante ne controllano i ricchi degli Usa di oggi. Secondo Vanity Fair, infatti, l’1% degli statunitensi controllerebbe il 40% delle ricchezze del Paese.
Gli storici, poi, si lanciano oltre fino ad ipotizzare una sorta di nesso tra l’ineguaglianza sociale e il potere di una nazione. Più c’è disuguaglianza, è la teoria, più uno stato tende a espandersi e svilupparsi. Peccato che gli americani non la pensino esattamente così: gli ultimi sondaggi, infatti, presentano la diseguaglianza come un grosso problema per i tre quarti della popolazione.