WASHINGTON, 20 LUG – Vasta retata negli Usa e in Europa ai danni dei pirati informatici che fanno riferimento al gruppo Anonymous e ad altre organizzazioni.
L'Fbi e il ministero della Giustizia americano hanno condotto in arresto 21 persone. Quattordici di loro appartengono al celebre gruppo di hacker apertamente schierato a sostegno del fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Dei 21 fermi, ai quali 16 sono stati portati a termine negli Stati Uniti, 5 sono stati effettuati in Europa, di cui uno in Gran Bretagna e quattro in Olanda.
Il Ministero della Giustizia ha precisato anche che martedi' negli Stati Uniti sono state effettuate 35 perquisizioni, sempre nell'ambito della stessa indagine. Gli arresti sono stati eseguiti in Alabama, Arizona, California, Colorado, District of Columbia, Florida, Massachusetts, Nevada, New Mexico e Ohio. Inoltre due ulteriori ordini di cattura nell'ambito di inchieste correlate sono stati eseguiti in Florida e New Jersey.
Si tratta per lo piu' di uomini compresi tra i 42 e i 20 anni di eta', che si erano dotati di pseudonimi del tipo 'Antrophobix', 'Toxic, 'No', 'Raper'. Sono accusati di aver preso parte ''con altri'' tra il 6 e il 10 dicembre scorso ad attacchi informatici contro il sistema di pagamenti via web PayPal.
Secondo gli investigatori, gli hacker in questo modo avrebbero voluto mettere a segno ''rappresaglie'' dopo che PayPal aveva deciso di bloccare i suoi conti, in seguito al caso Wikileaks e all'arresto di Julian Assange.
Uno degli arrestati, Scott Arciszewski, 21 anni, e' accusato di essere entrato illegalmente il 21 giugno scorso nel sito dell'organismo di sicurezza Infragard, che ha base in Florida e che lavora con l'Fbi. Il giovane – precisa il ministero della Giustizia Usa – e' gia' comparso davanti ad un tribunale federale.
Un altro giovane di 21 anni, Lance Moore, e' stato invece arrestato in New Mexico per aver pubblicato informazioni confidenziali dell'operatore di telefonia AT&T, operazione rivendicata dal gruppo di hackers LulzSec, lo stesso che ha rivendicato lunedi' scorsi attacchi cibernetici contro i siti internet di News Corporation, il gruppo editoriale di Rupert Murdoch.
Oltre a PayPal, attacchi erano stati condotti anche contro Mastercard e Visa, a loro volta 'colpevoli' di aver sospeso i pagamenti dovuti a Wikileaks.
