Iran. Collaborano con la Bbc: annunciati nuovi arresti

TEHERAN, 20 SET – I sei iraniani arrestati sabato scorso con l'accusa di collaborare con la Bbc ''hanno lavorato attivamente per fornire argomenti di propaganda'' alla tv britannica, che costituisce un ''centro per la guerra psicologica'' contro l'Iran facente capo all'intelligence britannica.

Lo si sostiene in una nota del ministero dell'Informazione, diffusa dall'agenzia Fars, in merito all'arresto dei cinque documentaristi e di una distributrice cinematografica accusati di collaborare clandestinamente con il servizio in persiano della BBC.

Il dicastero responsabile per i servizi segreti iraniani ha sottolineato che gli arresti sono giunti dopo mesi di raccolta di informazioni sia in Iran che all'estero, da cui sono emerse le prove dell'esistenza di una ''rete illegale'' di collaboratori della BBC che rispondevano alle richieste di informazione e argomenti propagandistici per servizi specializzati ''nella guerra psicologica contro l'Iran e l'Islam''.

E per questo gli arrestati percepivano ''grandi somme di denaro tramite canali segreti e metodi complicati'' tipici dei ''servizi di spionaggio''. Il ministero informa inoltre che le indagini continuano anche al fine di perseguire altri ''agenti'' della stessa rete illegale. Annunciando infine che vi saranno altre notizie nei prossimi giorni, la nota invita i media a non pubblicare informazioni che non siano confermate.

Ieri la Bbc ha smentito che gli arrestati – fra cui figura Mojtaba Mirtahmasb, co-realizzatore di This is not a film, il diario clandestino sulla condizione del regista Jafar Panahi, condannato per la sua attivita' – fosse alle dipendenze della tv di servizio pubblico britannico.

Nel suo comunicato la Bbc definisce gli arrestati come ''documentaristi indipendenti'' e aggiunge che il servizio in farsi dell'emittente ha acquistato i diritti dei loro film pur non avendone commissionato il lavoro.

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