Due persone sono state messe a morte in Iran: erano state condannate in relazione ai disordini scoppiati dopo le elezioni presidenziali di giugno. Lo riferisce la Isna, precisando che le due persone fanno parte delle 11 condannate a morte per gli incidenti.
Le due persone messe a morte tramite impiccagione, riferisce la Isna, Mohammad Reza Alizamani e Arash Rahmanipour, appartenevano ai Mujaheddin del Popolo (Mko) e a una organizzazione monarchica. Le esecuzioni sono le prime collegate alle condanne per i disordini post elettorali scoppiati nel Paese, sottolinea l’agenzia iraniana.