Un attivista curdo iraniano, Fasih Yasmini, di 27 anni, è stato impiccato oggi, 6 gennaio, in Iran dopo essere stato condannato a morte per aver «sostenuto il movimento d’opposizione».
Lo rende noto il sito d’opposizione all’estero iraniano Cyrusnews, citando un comunicato del Partito Democratico del Kurdistan (Pjak) cui apparteneva il condannato.
Il sito precisa che, secondo alcune organizzazioni per la tutela dei diritti umani, almeno altri dieci attivisti del Pjak sono stati condannati a morte con le stesse accuse. Oltre 340 militanti curdi sono condannati a lunghe pene detentive, sempre secondo il sito. La notizia è stata confermata da twitter iraniani ma non da fonti ufficiali.