Iran, Guida Suprema di Khamenei deciderà la sorte del pastore cristiano

TEHERAN, 10 OTT – Sara’ la Guida Suprema Khamenei a decidere la sorte del pastore cristiano iraniano, Youcef Nadarkhani, condannato a morte e accusato di apostasia. Lo ha stabilito oggi il tribunale della provincia di Ghilan che avrebbe dovuto avere l’ultima parola sulla sua vicenda giudiziaria, secondo quanto ha detto il suo legale.

Secondo fonti ufficiali iraniane come il vicegovernatore della provincia di Ghilan, Gholam-Ali Rezvani, l’uomo, convertito al Cristianesimo 13 anni fa, veniva processato per altri reati come stupro, estorsione e crimini contro la sicurezza, ma il suo legale Mohammad Ali Dadkhah ha sostenuto invece di averlo sempre difeso dall’accusa di aver abbandonato all’Islam. E la sua linea difensiva, aveva detto, e’ stata basata sul fatto che nella legge iraniana non esiste il reato di apostasia, e dunque non vi puo’ essere punizione per chi si converte.

”Il verdetto e’ stato emesso – ha detto Dadkhah – e ora la Guida suprema dovra’ decidere sul destino” del suo assistito. Il legale ha inoltre sottolineato che il nome del mese in corso, Mehr, risale alla storia dell’antica Persia e che anche nella tradizione sciita dell’Iran e’ connesso ai valori della giustizia, della pieta’, dell’amore e della gentilezza. Inoltre, ha aggiunto, questo e’ anche il mese in cui e’ iniziato per i musulmani il pellegrinaggio alla Mecca. Un periodo che dunque, ha concluso, dovrebbe favorire la scelta del perdono.

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