ROMA – L’Iran ha lanciato con successo una sonda nello spazio con una scimmia a bordo. Lo riferisce la tv Al Alam. Il vettore ha raggiunto l’altezza di 120 km, tornando a Terra con l’animale in vita.
L’Iran, come ha ricordato di recente il sito dell’emittente Press Tv, aveva inviato nello spazio la sua prima ‘‘biocapsula di creature viventi” nel febbraio 2010 usando i vettori iraniani Kavoshgar-3 (Explorer-3). L’invio della scimmia a bordo di un Kavoshgar 5 a 120-130 chilometri di altitudine era stato annunciato nel maggio scorso per l’estate ma era stato poi rinviato.
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La sciammi è stata addestrato per un anno e all’epoca era stato sottolineato che gli studi su di lei sarebbero serviti per preparare un lancio di astronauti, in ”cinque-otto anni” come ha previsto questo mese l’Agenzia spaziale iraniana.
L’Iran ha un intenso programma spaziale, imperniato sul lancio di satelliti e gia’ l’anno scorso ha completato almeno all’80% un proprio centro per questo tipo di attività iniziata nel 2009 con il satellite ”Omid” (Speranza) proseguito nel giugno 2011 con il Rasad e, il 3 febbraio scorso, con il Navid portato da un razzo Safir B1. Queste attività sono monitorate con attenzione per il sospetto, secondo Teheran del tutto infondato, che i vettori possano essere utilizzati in futuro per montare testate nucleari. L’Iran comunque si considera ”la quinta o sesta maggiore potenza missilistica al mondo” ed esalta i risultati delle sue esercitazioni militari con testate convenzionali come elemento di deterrenza nei confronti delle minacce belliche israeliane.