TEHERAN – Un oppositore iraniano, ingegnere
elettrico, e' stato condannato a quattro anni di reclusione per
aver preso parte a manifestazioni 'illegali' e aver cercato di
organizzare una protesta che avrebbe dovuto mandare in tilt la
rete di distribuzione di energia elettrica. Lo scrive oggi il
sito dell'opposizione Kaleme.
L'oppositore, Amir Aslani, di 33 anni, e' in carcere
dall'agosto del 2009, quando fu arrestato in seguito alle
manifestazioni di protesta seguite alla rielezione alla
presidenza di Mahmud Ahmadinejad in una consultazione che il
fronte anti-governativo giudico' viziata da brogli.
Manifestazioni che furono stroncate con un bilancio di decine di
morti e migliaia di arresti.
Aslani e' stato giudicato colpevole di avere diffuso messaggi
in e-mail e Internet per cercare di convincere gli oppositori a
provocare un black-out con un'improvvisa impennata nei consumi
in un determinato momento mettendo in funzionamento tutti gli
elettrodomestici della casa e accendendo tutte le luci. Un piano
che, secondo le autorita', non ha funzionato.
