Iran, un consigliere Usa: "Sanzioni come dichiarazione guerra"

ROMA, 03 GEN – ''Ne' l'Iran, ne' tantomeno l'Europa e l'America possono permettersi al momento di destabilizzare gli equilibri di politica estera esistenti e le spavalde dimostrazioni di ostilita' degli ultimi giorni sono destinate a rientrare''. Lo afferma al Messaggero Gary Dick, consulente della presidenza degli Stati Uniti per l'area del Medio Oriente, che si dice preoccupato soprattutto per le azioni americane.

''Il Congresso ha appena approvato misure che tendono a paralizzare la banca centrale iraniana – afferma l'esperto – il che equivarrebbe a bloccare il commercio del loro petrolio. E' una misura populista che fa guadagnare consenso elettorale negli Usa ma sul piano internazionale questa e' quasi una dichiarazione di guerra che per fortuna, ne' Obama, ne' un suo successore potra' mettere in opera''.

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Elisa D'Alto