Iraq. Da Arabia Saudita 49 milioni di dollari per crisi sanitaria

Madre con figlio malato

USA, NEW YORK – Ammonta a 49 milioni di dollari la donazione fatta dall’Arabia Saudita all’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms) per far fronte alla crisi sanitaria che sta colpendo milioni di persone vittime del conflitto in corso in Iraq, come comunica sul suo sito l’organizzazione Onu. La recrudescenza delle violenze, gli spostamenti di massa e la presenza di oltre 250 mila rifugiati siriani nel nord dell’Iraq sta mettendo infatti a dura prova un sistema sanitario già in difficoltà.

La donazione saudita, la più consistente mai ricevuta dall’Oms per una crisi umanitaria specifica, le consente di aumentare la sua risposta per far fronte a epidemie, malnutrizione, carenze di medicinali e ospedali e cliniche sovraffollate. ”Gli operatori sanitari dovranno inoltre – precisa Syed

Hussain, rappresentante Oms in Iraq – fornire aiuti a 350mila persone, tra cui molti bambini sotto i 5 anni, donne incinta e pazienti che soffrono di grave malnutrizione”.

I progetti sanitari saranno avviati in tutte le aeree che ospitano sfollati, e i governatorati colpiti dal conflitto (Anbar, Ninewah, Salah El-Din, Diyala, Kirkuk e il Kurdistan). La bassa copertura di immunizzazione e un accesso compromesso a servizi sanitari di qualità sono le principali preoccupazioni. Il rischio di epidemie di colera, malattie diarroiche, morbillo ed epatite E, è aumentato notevolmente.

Molti ospedali e cliniche non riescono più a far fronte al flusso di rifugiati che hanno bisogno di cure. Ad Anbar ad esempio solo 40 dei 153 centri sanitari presenti funzionano, con quelli principali di Fallujah e Ramadi che stanno operando con capacit� limitate, mentre a Mosul il numero di ospedali funzionanti � in calo continuo dallo scorso giugno. ”Anche prima di questa crisi – rileva Syed Jaffar Hussain – il sistema sanitario iracheno era in difficolt�. Questa crisi ha solo esacerbato il problema”.

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lgermini