BAGHDAD, 23 GEN – Il governo iracheno ha ordinato la chiusura al pubblico della tomba di Saddam Hussein, che sorge nel villaggio natale dell'ex rais di al Auja, vicino a Tikrit, temendo probabilmente pellegrinaggi di suoi fedelissimi nostalgici. Lo ha reso noto oggi Sheikh Manaf al Neda, capo del clan Albu Nasser, al quale apparteneva il dittatore iracheno. La decisione sembra essere una reazione alla notizia diffusasi recentemente secondo la quale Raghad, una figlia di Saddam residente all'estero con le sorelle e la madre, avrebbe intenzione di visitare la tomba e una azienda giordana starebbe mettendo a punto un progetto per restaurarla e ampliarla.
Saddam, rovesciato nell'aprile del 2003 con l'invasione americana e catturato nel dicembre dello stesso anno, fu impiccato il 30 dicembre del 2006 dopo essere stato giudicato colpevole di ''crimini contro l'umanità ''. La sera stessa il suo corpo fu tumulato in una sala vicino ad una moschea ad al Auja alla presenza di centinaia di fedelissimi, i quali pretesero che la bara fosse aperta per poter baciare la salma. L'anno dopo anche i resti dei suoi figli Uday e Qusay, uccisi nel luglio del 2003, furono traslati nella stessa tomba.