SYDNEY, 3 GIU – A quasi un decennio dagli attacchi terroristici dell'11 settembre in Usa, la gran maggioranza sia degli americani che dei loro storici alleati australiani ritiene che le guerre in Iraq e in Afghanistan non giustifichino il costo umano e materiale e non aiutino a vincere la guerra al terrorismo. In entrambi i paesi, lo stato dell'economia e il deficit di bilancio sono considerati i problemi piu' importanti da affrontare, mentre il terrorismo e la guerra in Afghanistan sono appena menzionati. Sono i risultati di un sondaggio online condotto dal Centro di studi Usa dell'Universita' di Sydney poco dopo l'uccisione di Osama bin Laden, che ha raccolto le opinioni di 2100 australiani e 900 statunitensi sul terrorismo e le sue conseguenze sulla societa'. E' emerso che solo il 30% degli americani e il 20% degli australiani confidano in una vittoria sul terrorismo. ''E' chiaro che sia gli australiani che gli americani sono completamente stufi dopo un decennio di cosiddetta guerra al terrorismo'', dichiara in un comunicato il direttore del Centro, prof. Geoffrey Garrett. ''Dubitano che i costi proibitivi siano stati spesi bene e non pensano che l'Occidente stia vincendo. La gente ha cambiato prospettiva un decennio dopo l'11 settembre e concentra le sue ansie sull'economia dopo la crisi finanziaria globale''.
