Elezioni Iraq, ricontati i voti: tutto regolare

La commissione elettorale irachena ha completato il riconteggio dei voti espressi il 7 marzo scorso a Baghdad nel corso delle elezioni parlamentari, e non ha riscontrato irregolarità.

Lo ha reso noto un funzionario della commissione stessa precisando che i risultati della nuova conta dei voti verranno diffusi ufficialmente lunedì prossimo.

L’operazione di riconteggio dei circa 2,5 milioni di voti della circoscrizione di Baghdad era stata richiesta dal premier uscente Nuri al Maliki, che aveva denunciato presunti brogli. La Lista per lo Stato di Diritto guidata da al Maliki e di cui fanno parte numerose personalità sciite, è stata sconfitta di misura, a livello nazionale, dalla Lista dell’ex premier Iyad Allawi, di cui fanno parte numerose personalità sunnite e che é dichiaratamente “laica”. In base ai conteggi non ancora ufficiali, la lista di Allawi ha ottenuto la maggioranza relativa, con 91 seggi su 325, mentre quella di al Maliki si è fermata ad 89.

Dopo le elezioni, il numero dei civili uccisi in Iraq è bruscamente salito in aprile, mentre i ribelli cercano di sfruttare le tensioni politiche dopo le consultazioni da cui non è uscito un chiaro vincitore. Lo scorso mese 274 civili sono stati uccisi dalle esplosioni di bombe o da altri attentati, contro i 216 di marzo e i 211 di febbraio, secondo i dati forniti oggi dal governo. Il bilancio di aprile non si avvicina ai giorni più bui della guerra a sfondo religioso del 2006/2007, ma resta comunque alto.

L’aumento delle vittime avviene mentre le fazioni sciite cercano di far saltare la fragile alleanza con la minoranza sunnita – due soli seggi in parlamento – uscita dalle elezioni del 7 marzo. I sunniti riuniti attorno all’ex primo ministro laico Iyad Allawi hanno avvertito che i tentativi di formare un altro governo sono destinati a produrre altra violenza.

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