
GB, LONDRA – Il ministro britannico degli Esteri, Philip Hammond, ha detto mercoledi che il governo di Londra e’ consapevole della presenza di britannici ”in numeri significativi” tra gli estremisti che operano all’estero. Lo ha sottolineato dopo che, secondo quanto emerge dal video della decapitazione del giornalista Usa James Foley, colui che l’ha eseguita avrebbe un accento britannico.
”Su questo stiamo lavorando da molti molti mesi e non credo che questo video cambi particolarmente le cose, se non nel rafforzare la consapevolezza di una situazione molto grave”. Hammond ha quindi ribadito che proprio il coinvolgimento di cittadini britannici con gruppi estremisti e’ una ragione per cui l’Isis ”rappresenta una minaccia diretta” per la sicurezza del Regno Unito.
Gli estremisti britannici che si sono uniti ai jihadisti dell’Isis in Siria e Iraq sono ”i combattenti tra i piu’ feroci”. E’ l’opinione di un esperto del King’s College di Londra, secondo il quale musulmani sunniti radicali provenienti dal Regno Unito stanno prendendo parte al conflitto ”in ogni suo ambito”.
”Sfortunatamente la partecipazione dei britannici nel conflitto che si estende in Siria e in Iraq riguarda tutti gli ambiti, sono in prima linea”, ha spiegato Shiraz Maher del centro internazionale di studi sulla radicalizzazione, in un’intervista a Bbc radio ”sono tra i combattenti piu’ feroci.”. A quanto emerge dal video della decapitazione del giornalista americano James Foley, anche secondo lui colui che l’ha eseguita avrebbe un accento britannico.
