LIBANO, BEIRUT -L’ospedale di Medicins sans Frontieres (Msf) a Tikrit, citta’ irachena conquistata la settimana scorsa dai jihadisti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isis), e’ stato colpito dai bombardamenti, con la conseguenza che 40.000 persone sfollate per il conflitto rimarranno senza assistenza medica. Lo ha reso noto Msf in un comunicato ricevuto dall’ANSA.
Msf ha lanciato un appello a “tutte le parti in conflitto perche’ rispettino immediatamente lo staff e le strutture sanitarie e risparmino la vita ai civili”. “Attacchi diretti o indiretti alle strutture e allo staff medico compromettono gravemente la possibilità di fornire aiuti medici essenziali”, ha affermato il capo missione di Msf in Iraq, l’italiano Fabio Forgione.
“Questi attacchi – ha aggiunto – ci impediscono di raggiungere i pazienti e mettono in grave pericolo i pazienti stessi e il nostro staff”. Msf ha 300 operatori in Iraq, dove e’ presente dal 2006. Nei prossimi giorni ha in programma di aumentare le proprie attività attraverso cliniche mobili nell’area di Dohuk e Mosul e una clinica a Kirkuk, oltre che rafforzare le proprie equipe chirurgiche a Tikrit e Hawijiah.