WASHINGTON, 28 AGO – ''Abbiamo imparato la lezione di Katrina. Abbiamo imparato come si lavora assieme, come una sola squadra, senza divisioni tra il livello federale, statale locale''. Craig Fugate, il capo della Fema, è l'uomo che sta facendo il giro delle tv per difendere l'operato dell'amministrazione Obama di fronte a questo evento meteorologico, rivelatosi, soprattutto a New York, meno catastrofico del previsto.
Non ci sta a essere criticato per eccessivo allarmismo, per come tutta la macchina dei soccorsi ha agito per limitare i danni dell'uragano Irene.
In particolare, Fugate difende a spada tratta sulla Abc la legge approvata dal Congresso dopo la tragedia di New Orleans, il post-Katrina Emergency Reform Act, che ha riformato radicalmente il comparto della Protezione civile americana.
''Grazie a quella legge – prosegue – non abbiamo dovuto aspettare l'ultimo momento prima di entrare in azione, ma abbiamo lavorato in anticipo con i governatori per accogliere le loro richieste. Abbiamo potuto mandare i nostri uomini sul luogo e lavorare assieme, senza aspettare che accadesse il disastro''.
