TEL AVIV, 29 GIU – In seguito al fermo di un rabbino schierato con la destra radicale, va adesso a ruba un 'manifesto' teologico da lui approvato, che secondo la magistratura israeliana rischia di alimentare violenze contro gli arabi.
Il testo in questione, 'La Legge del Re' – che ha provocato una spaccatura profonda nel movimento nazional religioso – esamina da un punto di vista della dottrina ebraica il comportamento da adottarsi in tempi di guerra nei confronti dei non-ebrei e discute i casi estremi in cui appare necessario ucciderli.
Diversi mesi fa la polizia ha interrogato a lungo il suo autore, il rabbino Yitzhak Shapira, uno dei dirigenti del collegio rabbinico nazionalista Od-Yosef-Hay di Yitzhar, nella Cisgiordania settentrionale. Domenica e' stato interrogato dalla polizia anche l'ottantenne rabbino Dov Lior, della colonia di Kiryat Arba (Hebron) che ha scritto una lettera di introduzione al testo. Il suo fermo – di circa un'ora – ha innescato violenti scontri di piazza a Gerusalemme fra i suoi seguaci e la polizia.
Oggi, nel proprio sito web, il rabbino Shapira sostiene che il clamore suscitato dal fermo del rabbino Lior ha fatto pubblicita' al 'manifesto'. Ormai esaurito, dopo aver venduto migliaia di copie, il libro sara' dunque stampato in una nuova edizione e potrebbe essere divulgato in futuro sul web.
Nel frattempo reparti dell'esercito israeliano si sono oggi scontrati con coloni-ultras nell'avamposto di Migron (Ramallah) dove ruspe hanno demolito alcuni edifici prefabbricati sistemati illegalmente sul terreno.
