TEL AVIV – La chiusura per sei ore dell' aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv e' stata ordinata dalla centrale sindacale Histradrut nel contesto di uno sciopero generale proclamato nella giornata odierna in sostegno dei lavoratori precari, il cui numero e' molto aumentato negli ultimi anni in Israele fino a diventare un problema sociale di primo piano. Ferme anche le ferrovie, chiusi gli uffici governativi e le banche, e servizi molto ridotti negli ospedali.
Non scioperano invece la quasi totalita' dei precari, nel timore di essere licenziati in tronco dalle compagnie da cui dipendono.
Per evitare in extremis lo sciopero, il ministro delle finanze Yuval Steinitz e il segretario generale della Histadrut hanno condotto una serrata trattativa di nove ore nella nottata. Ma al termine dell'incontro le posizioni sono risultate ancora distanti.
Steinitz (Likud) ha deprecato lo sciopero ''tanto piu' fuori luogo – ha osservato – mentre i mercati internazionali sono in agitazione e mentre i dirigenti di Israele si sforzano al massimo per proteggere la economia nazionale da ripercussioni negative''.