Italiana uccisa a New York, aveva più volte respinto l'omicida

PESCARA, 1 DIC – Ci sarebbe un movente passionale all'origine del delitto di Rita Morelli, la 36enne di origini abruzzesi uccisa mercoledi' scorso nella sua abitazione di New York. Lo riferiscono all'ANSA fonti vicine alla famiglia Morelli, sottolineando che l'uomo arrestato oggi, Bakary Camara, sarebbe stato piu' volte respinto dalla donna.

A quanto appreso, l'uomo, la cui colpevolezza e' confermata anche dai test del Dna, dopo l'omicidio avrebbe portato via il computer di Rita Morelli per fare pensare ad una rapina finita male e depistare in questo modo gli investigatori. ''A me aveva accennato vagamente che c'era qualcuno che la importunava – ha detto il cugino Giorgio Morelli a Tgcom24 -, ma era molto riservata e con me e' stata molto evasiva. Se lei lo avesse detto al fidanzato le cose sarebbero andate diversamente e avremmo richiesto un order of protection''.

''Sembra che questo Camara – ha detto ancora Morelli – mercoledi' sera l'abbia aspettata fuori dal suo appartamento e che abbiano avuto una conversazione pacata, poi sono saliti in camera, forse sotto minaccia. Lui e' una guardia giurata, non ha precedenti. Forse ha estratto la sua pistola ed ha costretto Rita a farlo salire'' Al momento dell'arresto, nella tasca dei pantaloni di Camara, secondo quanto riferito all'ANSA da fonti vicine alla famiglia, i detective avrebbero trovato un biglietto in cui il 41enne faceva riferimento al suo coinvolgimento nell'omicidio della donna. Il processo nei confronti di Camara, che e' attualmente accusato di omicidio di secondo grado, dovrebbe prendere il via lunedi'.

Nel frattempo, il rientro in Italia della salma di Rita Morelli, previsto inizialmente per oggi, e' slittato a domani per motivi burocratici. I funerali si svolgeranno sabato mattina, nella chiesa di San Panfilo a Spoltore (Pescara), paese d'origine della donna assassinata.

Published by
Elisa D'Alto