MONTECATINI TERME (PISTOIA), 15 FEB – ''E' stata un'esperienza terrorizzante, scioccante. Ma rifarei qualunque cosa''. Cosi' Carlo Parlanti, tornato oggi in Italia dopo 9 anni di carcere in gran parte passati nella struttura di massima sicurezza di Avenal (California) con l'accusa, da lui sempre respinta, di stupro.
''In tanti – racconta dalla casa dei genitori di Montecatini (Pistoia) – spingevano per farmi accettare il patteggiamento, grazie al quale sarei rientrato immediatamente in Italia. Ma non sarei riuscito a vivere se avessi confessato un simile crimine. Cosi' all'inizio hanno cercato di spezzarmi in ogni modo, di intimidire un innocente.Ma io sono voluto andare avanti per dimostrare la mia innocenza''.
Parlanti ha quindi raccontato alcuni dettagli della sua vita dietro le sbarre. ''L'esperienza del carcere non e' certo stata divertente, come non lo e' per gli altri 178 italiani detenuti nelle prigioni statunitensi. Io non ero in una singola cella, ma condividevo con altre centinaia di persone (siamo arrivati a essere anche 370) un ampio spazio con letti distribuiti su due piani. La violenza era il pane quotidiano: ho passato 11 mesi in carcere in Germania (dove era stato arrestato e poi estradato, ndr) e ho assistito solo a due risse, mentre negli Stati Uniti c'erano almeno 2-3 scontri al giorno, tanto che dopo qualche tempo non facevo neanche piu' caso al sangue che vedevo a pochi metri da me. Ma io ho subito solo un'aggressione: poi ho imparato a rispettare certe regole''.
Parlanti ha anche detto di aver fatto per due volte lo sciopero della fame e di non aver alcuna intenzione di rimettere piede negli Stati Uniti (''Forse con la scorta…'', ha scherzato). Intanto la sua vita riprendera' senza piu' al suo fianco la compagna che aveva e che l'ha sostenuto in tutti questi anni organizzando gruppi di pressione e coinvolgendo varie associazioni no-profit. ''Ho saputo solo oggi – dice Parlanti – che la nostra relazione affettiva era per lei interrotta. Ma resta l'amicizia e il suo aiuto nelle mie battaglie: e' sempre stata la mia voce nel mondo''.