ISLAMABAD – Il governo del Kashmir pachistano ha varato un decreto per inasprire le pene per coloro che attaccano le donne sfregiandole con l'acido: i colpevoli saranno puniti con l'ergastolo, riportano i media locali.
Il presidente del Kashmir pachistano, Sardar Muhammad Yaqooob Khan, ha firmato il provvedimento che dovra' passare al vaglio del Parlamento locale entro i prossimi tre mesi. Oltre al carcere a vita e' prevista anche una multa di un milione di rupie pachistane (oltre 8.300 euro al cambio attuale).
Sull'argomento e' intervenuto oggi anche il ''chief minister'' della provincia centrale del Punjab, Shahbaz Sharif (fratello dell'ex premier Nawaz Sharif), il quale ha detto che il lancio di acido contro una donna equivale a ''un atto di terrorismo''. Il suo governo, ha aggiunto, si accollera' tutte le spese per la riabilitazione delle vittime.
A sollevare il velo su questo tipo di violenza spesso causata da familiari per questione di onore o da gruppi fondamentalisti, e' stata la regista pachistana Sharmeen Obaid-Chinoy, vincitrice di un Oscar (il primo per il Pakistan) per il film documentario ''Saving Face'', in cui si racconta la storia di un chirurgo plastico che cura le vittime sfigurate. La regista, che e' giunta a Karachi, ha detto che vorrebbe che la pellicola sia mostrata in Pakistan, ma soltanto a condizione che le donne che vi compaiono abbiano adeguata protezione.
