Kenya: rimpatriate 100 lavoratrici sfruttate in Arabia Saudita

NAIROBI, 27 SET – Sono atterrate all'aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi questa mattina circa 100 donne kenyane, molte sposate, costrette per mesi a lavorare in condizioni disumane in Arabia Saudita.

Sono riuscite a rientrare in Kenya grazie all'interessamento dell'organizzazione umanitaria Musulmani per i Diritti Umani (Muhuri).

Secondo un recente rapporto di Muhuri, la tratta di essere umani provenienti dal Kenya e diretti in Arabia e in altri paesi dell'altra sponda del Mar Rosso e' molto redditizia grazie a intermediari senza scrupoli capaci di piazzare nel mercato del lavoro manodopera a basso costo in cambio di elevati compensi.

Il direttore esecutivo di Muhuri, Khalid Hussein, racconta che i trafficanti di esseri umani promettono agli aspiranti lavoratori, soprattutto donne, opportunita' di occupazioni come infermieri, rappresentanti di vendita o autisti. Ma una volta giunti sul luogo, i migranti vengono, invece, reclutati da ricchi speculatori per svolgere lavori domestici per poco piu' di 100 euro al mese.

Soprattutto sono sottoposti ad ogni sorta di maltrattamenti non solo da parte dei datori di lavoro, ma anche per mano di colleghi provenienti da altri paesi africani. Secondo gli ultimi rapporti, ci sarebbero almeno 100 trafficanti di essere umani nella sola citta' di Mombasa.

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Maria Elena Perrero