Un soft drink dal colore scuro e sulla bottiglia un’etichetta rossa. Non รจ la “Coca cola” americanaย ma la” Coca colla” boliviana, la bevanda fatta con le foglie di coca e che prende il nome dai “collas”, soprannome delle popolazioni che vivono a ridosso delle Ande. I suoi ideatori sperano di lanciarla sul mercato giร fra quattro mesi e assicurano che in poco tempo potrebbe diventare il “soft drink” piรน venduto in Bolivia .
Il prodotto, fortemente sostenuto dai coltivatori della provincia di Chapare, รจ stato presentato la settimana scorsa al governo di Evo Morales. Quest’ultimo, primo presidente indigeno del paese, appena rieletto per un secondo mandato elettorale e famoso per essere un abituale masticatore di foglie di coca, come peraltro buona parte della popolazione, (piรน volte il presidente durante le riunioni dell’Onu si รจ mostrato con una foglia di coca in mano), potrebbe appoggiare l’iniziativa visto che da anni si batte per la legalizzazione a livello internazionale della “pianta sacra” boliviana.
Il viceministro Victor Hugo Vasquez ha definito l’iniziativa “di estremo interesse” perchรฉ segue “la politica d’industrializzazione della coca” portata avanti dal governo. Infatti in Bolivia da tempo sono commercializzati numerosi beni a base di coca come dentifrici, liquori, farine alimentari e diversi prodotti da masticare. La Bolivia รจ anche il terzo produttore di coca al mondo dopo la Colombia e il Perรน.
Nel 2008, proprio il governo di Evo Morales, ha aumentato del 6% i terreni boliviani nei quali puรฒ essere coltivata la “pianta sacra”. La foglia di coca, che gli abitanti delle Ande masticano da millenni per alleviare la fame e il “mal d’altitudine”, รจ stata definita nella nuova costituzione del paese andino “patrimonio culturale della Bolivia” e “fattore di coesione sociale”.
I piรน fieri avversari di “Coca Colla” saranno sicuramente gli Usa. Non solo perchรฉ il nome e alcune caratteristiche della nuova bevanda ricordano la Coca Cola, ma anche perchรฉ da anni ormai le autoritร statunitensi criticano severamente la politica del governo Morales sul tema della droga. Gli Usa affermano che buona parte dei 12mila ettari di suolo legalizzati per la coltivazione della foglia di coca sono in mano a narcotrafficanti che producono cocaina, il piรน famoso derivato della “pianta sacra”, che poi รจ commercializzata in diversi paesi internazionali.
Da parte sua il governo guidato da Evo Morales, cifre alla mano, risponde che da quando gli agenti antidroga americani sono stati espulsi dal paese andino, la lotta contro il narcotraffico ha ottenuto importanti successi. Solo nel 2009 – dichiarano fonti governative – sono state sequestrate 26 tonnellate di droga.
