SHANGHAI, 24 SET – Anche la Cina ha i suoi problemi per le auto blu e le spese della politica. Se ne sono accorti i funzionari governativi della Commissione centrale per l'ispezione e la disciplina (Ccdi) del partito comunista, che ha chiesto alle province e al governo centrale di razionalizzare le auto.
Sono troppe e lussuose, secondo gli ispettori: sono oltre 170.000 le auto inutilizzate e tante quelle di gran lusso in uso dei funzionari del partito e governativi. Da questo calcolo restano però escluse le 'targhe bianche', auto ad usum dei militari: Bmw, Volvo, Mercedes che sfrecciano nelle strade senza rispettare segnali o pagare pedaggi e parcheggi.
In un momento di crisi internazionale, quando anche la Cina registra una crescita ridotta e un'inflazione alle stelle, si chiede a tutti di risparmiare: una necessità soprattutto per molte province cinesi, sull'orlo della bancarotta.
Il debito delle province cinesi sarebbe di dieci miliardi di yuan, più di un trilione di euro, di cui da 214 a 332 miliardi dovranno essere trasferiti al governo centrale perché non saranno mai restituiti. Una cifra più o meno equivalente al debito totale della Grecia. Il governo centrale ha invece un debito pari al 20% del Pil di quest'anno.
E per questo c'è bisogno di austerità, a cominciare dalle spese di lusso, auto e banchetti dei funzionari del partito e governativi, privilegi che spesso provocano l'ira dei cittadini: proprio la corruzione e gli atteggiamenti spocchiosi dei potenti politici sono la causa principale di malcontento nei confronti del partito.
Quindi si è deciso di intervenire. In una conferenza stampa, He Guoqiang, capo della Ccdi del partito, ha spiegato che il prossimo passo sarà correggere eventuali violazioni e intensificare i controlli e la supervisione giornaliera.
L'idea di limitare queste spese non è nuova: già lo scorso maggio il governo ha lanciato una campagna per regolare l'uso dei fondi pubblici in spese di rappresentanza e l'utilizzo dei veicoli di stato. Dopo questa prima campagna moralizzatrice, ne è stata organizzata una seconda mirata a combattere la corruzione nell'industria edilizia (la maggiore fonte di tangenti e di condanne per tale reato per funzionari corrotti) che ha portato a individuare 38.000 casi di violazioni.
He Guoqiang ha detto in conferenza stampa che una terza campagna, volta a tagliare le spese pubbliche connesse a conferenze non necessarie o a banchetti ufficiali inutili o troppo costosi, ha fatto risparmiare circa 840 milioni di yuan. He ha auspicato che tutti i leader e funzionari di Stato possano impegnarsi in modo attivo in queste campagne, coordinandosi per massimizzare sforzi e risultati.
